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FERMA PROTESTA CONTRO LO STERMINIO DELL’IBIS SACRO IN LOMBARDIA – RICHIESTA DI RIESAME DELLA DGR XII/6713
Testo email completo
Gentile Assessore,
scrivo per esprimere la mia ferma contrarietà alla decisione della Regione Lombardia, assunta con DGR XII/6713 del 7 settembre 2026, di autorizzare il prelievo in deroga dell’Ibis sacro (Threskiornis aethiopicus) nel periodo compreso tra il 15 novembre 2026 e il 31 gennaio 2027.
https://www.lastampa.it/novara/2026/05/31/news/ibis_sacri_proteste_fucili_piano_abbattimento_novara-15642867/
Sono consapevole che l’Ibis sacro sia inserito nell’elenco delle specie esotiche invasive di rilevanza unionale e che il quadro normativo europeo e nazionale ne preveda la gestione.
È tuttavia necessario distinguere l’obiettivo di gestione di una specie esotica invasiva dalla scelta dei mezzi concretamente impiegati per perseguirlo.
La DGR XII/6713 richiama l’articolo 9, paragrafo 1, lettera a), della Direttiva 2009/147/CE. Tale articolo stabilisce espressamente che le deroghe sono ammesse «sempre che non vi siano altre soluzioni soddisfacenti» e richiede l’individuazione dei mezzi e metodi autorizzati, delle condizioni di rischio, delle circostanze di tempo e di luogo e dei controlli previsti.
Il Piano nazionale di gestione dell’Ibis sacro, approvato con decreto del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica del 3 maggio 2023, contempla differenti tecniche di intervento e rileva che non è individuabile un’unica tecnica preferibile da applicare in forma esclusiva, anche alla luce della conoscenza ancora incompleta circa l’efficacia dei diversi metodi.
Alla luce di ciò, CHIEDO che la Regione Lombardia renda pubblicamente disponibili e facilmente consultabili tutti gli elementi tecnico-scientifici sui quali è stata fondata la DGR XII/6713 e, in particolare:
* il parere integrale reso da ISPRA nell’iter del provvedimento, qualora acquisito;
* i dati aggiornati relativi alla consistenza, distribuzione e dinamica della popolazione di Ibis sacro in Lombardia utilizzati ai fini della deliberazione;
* quali impatti e danni siano stati documentati specificamente sul territorio lombardo e quali dati ne quantifichino natura ed entità;
* quali alternative siano state esaminate prima di autorizzare il prelievo mediante attività venatoria e per quali ragioni siano state ritenute non soddisfacenti, insufficienti o non concretamente applicabili;
* quale valutazione di necessità e proporzionalità abbia condotto alla scelta del prelievo venatorio;
* quali condizioni di rischio siano state individuate e quali controlli saranno effettuati durante l’attuazione della deroga;
* quali misure di identificazione preventiva e selettività siano state predisposte per impedire l’abbattimento accidentale di specie non target, con particolare riferimento alle specie di Threskiornithidae eventualmente presenti nelle medesime aree, incluso l’Ibis eremita (Geronticus eremita), oggetto di specifici programmi europei di conservazione;
* quale formazione e quale competenza specifica nell’identificazione delle specie siano richieste ai cacciatori autorizzati;
* quali procedure di segnalazione, accertamento e intervento siano previste nell’eventualità dell’abbattimento accidentale di una specie non target.
Chiedo inoltre di conoscere il numero massimo complessivo di Ibis sacri di cui viene autorizzato il prelievo sull’intero territorio regionale e i criteri tecnico-scientifici utilizzati per determinarlo.
La classificazione dell’Ibis sacro come specie esotica invasiva non rende superflua la verifica della necessità, proporzionalità e selettività delle specifiche misure adottate.
Per questi motivi CHIEDO ALLA REGIONE LOMBARDIA DI RIESAMINARE LA DGR XII/6713 e di valutare la sospensione dell’autorizzazione al prelievo prima dell’inizio del periodo previsto, rendendo nel frattempo pubblici i pareri, gli studi, i dati e le valutazioni tecnico-scientifiche utilizzati.
Chiedo una risposta puntuale e documentata alle questioni sopra indicate.
Da cittadina e da persona contraria allo sterminio degli animali, ritengo doveroso che una scelta di questa portata sia accompagnata dalla massima trasparenza e dalla possibilità per i cittadini di conoscere le evidenze scientifiche e le valutazioni che l’hanno determinata.
La protezione dei più vulnerabili costituisce un dovere pubblico immediato, che richiede interventi chiari, tracciabili e coerenti con il quadro normativo vigente.
Distinti saluti
Attivismo by Progetto Vegan (www.maakaruna.com)
Movimento indipendente, apartitico e non religioso, impegnato nella tutela degli animali, dell’ambiente e dei diritti universali.
Comunicazione di pubblico interesse ai sensi dell’art. 21 della Costituzione.