Cocullo: 11 animali uccisi con esche avvelenate – richiesta interventi urgenti e accertamento delle responsabilità
Testo email completo
All’attenzione m
del Sindaco di Cocullo,
della Procura della Repubblica di Avezzano,
dei Carabinieri Forestali,
della ASL Veterinaria,
delle Associazioni e
degli Organi di Stampa,
quanto riportato in questi giorni dalla stampa in merito alla morte di 11 cani e gatti a Cocullo impone una risposta istituzionale forte, coordinata e soprattutto risolutiva.
Secondo quanto emerso, negli ultimi due anni sarebbero state rinvenute undici carcasse di animali domestici, morti dopo essere entrati in contatto con esche avvelenate disseminate in diverse zone del paese. La vicenda ha già determinato l’apertura di un’indagine da parte della Procura della Repubblica di Avezzano e l’intervento dei Carabinieri Forestali di Sulmona.
https://www.ilcentro.it/l-aquila/strage-di-cani-e-gatti-con-esche-avvelenate-e-caccia-al-colpevole-wf4va3r9
La gravità della situazione aumenta ulteriormente alla luce delle segnalazioni relative al rinvenimento di esche anche nelle vicinanze di un parco giochi frequentato da bambini e della denuncia secondo cui, dopo una bonifica effettuata con unità cinofile, sarebbero state nuovamente disseminate esche contenenti una sostanza di colore blu, indicata come possibile lumachicida.
Se tali circostanze saranno confermate dagli accertamenti, non siamo davanti a episodi occasionali, ma a una condotta reiterata che mette deliberatamente in pericolo animali, fauna selvatica, ambiente e potenzialmente le stesse persone.
Ricordiamo che l’uccisione e il maltrattamento degli animali costituiscono reati previsti dal Codice penale.
L’art. 544-bis c.p. punisce l’uccisione di animali per crudeltà o senza necessità, mentre l’art. 544-ter c.p. disciplina il maltrattamento di animali e comprende, nei casi previsti dalla norma, anche la somministrazione di sostanze stupefacenti o vietate e trattamenti che procurino danno alla salute dell’animale.
La disciplina nazionale in materia di esche e bocconi avvelenati prevede inoltre specifici adempimenti e procedure a carico delle autorità competenti in presenza di sospetti avvelenamenti, proprio perché la dispersione di sostanze tossiche costituisce un pericolo che va ben oltre la singola vittima animale.
Alla luce della reiterazione degli episodi denunciati e dell’esistenza di un’indagine già in corso,
CHIEDIAMO:
- che le indagini finalizzate all’individuazione del responsabile o dei responsabili proseguano con la massima attenzione, utilizzando tutti gli strumenti investigativi disponibili;
- che venga accertata attraverso analisi tossicologiche la natura delle sostanze contenute nelle esche rinvenute e, ove possibile, effettuato ogni approfondimento utile alla loro provenienza;
- che vengano intensificati i controlli nelle aree nelle quali sono stati segnalati o rinvenuti bocconi sospetti, con particolare attenzione alle zone frequentate da animali e bambini;
- che vengano effettuate ulteriori bonifiche e verifiche sistematiche del territorio qualora permanga il rischio di presenza di esche;
- che il Comune assicuri un’adeguata informazione alla popolazione e la necessaria segnalazione delle aree interessate, affinché cittadini e persone con animali possano adottare immediatamente le necessarie precauzioni;
- che venga verificata l’eventuale reiterazione temporale e geografica degli episodi, anche attraverso l’esame delle precedenti segnalazioni e denunce, al fine di individuare eventuali elementi comuni utili alle indagini;
- che sia mantenuto un coordinamento operativo tra Comune, ASL Veterinaria, Carabinieri Forestali e Autorità giudiziaria fino alla completa cessazione del fenomeno;
- che gli organi di stampa continuino a mantenere alta l’attenzione pubblica sulla vicenda e sui successivi sviluppi.
Undici animali morti in due anni rappresentano già un bilancio gravissimo. Se, come denunciato, il fenomeno si protrae da molto più tempo, diventa indispensabile accertare perché sia stato possibile arrivare a questa situazione e quali misure concrete possano impedirne la prosecuzione.
Particolarmente allarmante è l’eventuale ricomparsa delle esche dopo le operazioni di bonifica: se confermata, dimostrerebbe che il pericolo è tuttora attuale e che il solo intervento occasionale non è sufficiente.
Chiediamo pertanto alle amministrazioni e agli enti competenti, ciascuno nell’ambito delle proprie attribuzioni, di comunicare quali interventi siano già stati adottati e quali ulteriori misure si intendano mettere in campo per tutelare animali e popolazione e contribuire all’individuazione dei responsabili.
Non chiediamo dichiarazioni di circostanza. Chiediamo che una vicenda che ha già provocato la morte di undici animali non possa produrre una dodicesima vittima.
Continueremo a seguire il caso e i suoi sviluppi.
Distinti saluti.
Karuna
ATTIVISMO by PROGETTO VEGAN
Movimento indipendente, non religioso, non apartitico.
Impegnato per la difesa degli animali, dell’ambiente e dei diritti universali.h
www.maakaruna.com