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Destinatari

sindaco@comune.siena.it
veterinaria.siena@uslsudest.toscana.it
prefettura.siena@interno.it
gabinetto@cultura.gov.it
nas.milano@sanita.it

CC

rpd@sanita.it
urp@comune.siena.it
coordinamento@comune.siena.it
urp@regione.toscana.it
depenalizzazione.pref_siena@interno.it

CCN

programmi@la7.it
ufficiostampa@la7.it
info@rai.it
raicom@rai.it
ufficiostamparaicom@rai.it
tgr.toscana@rai.it
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BRAMBILLA_M@camera.it
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gribaudo_c@camera.it
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zanella_l@camera.it
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collettivovoceanimale@gmail.com

Oggetto

PALIO DI SIENA 18 AGOSTO 2026 – Incidenti durante la manifestazione: richiesta formale di accertamenti

Testo email completo

Alla cortese attenzione della Procura della Repubblica di Siena,
della Prefettura di Siena,
della Questura di Siena,
del Comune di Siena,
della Sindaca di Siena Nicoletta Fabio,
dei Servizi Veterinari competenti,
e, per conoscenza, delle autorità nazionali competenti,

facciamo seguito alle nostre precedenti segnalazioni sul Palio di Siena.

Durante il Palio del 18 agosto 2026 si sono verificati diversi incidenti che hanno coinvolto i cavalli, sia nelle concitate fasi precedenti alla partenza sia dopo l’arrivo.

Non siamo quindi più di fronte soltanto ai rischi che avevamo denunciato preventivamente.

Quei rischi si sono concretizzati.

Durante le operazioni di partenza si sono verificate cadute e situazioni critiche che hanno coinvolto più cavalli. Dopo l’arrivo, inoltre, Anda e Bola, montato da Giovanni Atzeni detto Tittia, è stato coinvolto in una violenta collisione conseguente all’invasione della pista mentre il cavallo era ancora in movimento.

Questi episodi impongono ora una verifica puntuale delle condizioni degli animali coinvolti, delle modalità con cui la manifestazione è stata gestita e dell’eventuale rilevanza delle singole condotte alla luce della normativa vigente sulla tutela degli animali.

Non è sufficiente affermare che al termine della manifestazione i cavalli siano rientrati nelle stalle. Chiediamo di sapere cosa sia realmente accaduto a ciascun animale coinvolto negli incidenti e quali accertamenti veterinari siano stati eseguiti.

Chiediamo pertanto che vengano resi pubblici, nel rispetto della normativa applicabile:

gli accertamenti veterinari effettuati su Anda e Bola immediatamente dopo la caduta;

eventuali ulteriori esami eseguiti nelle ore e nei giorni successivi;

la relazione veterinaria relativa all’incidente;

ogni segnalazione relativa agli altri cavalli coinvolti in cadute o situazioni critiche durante le fasi precedenti alla partenza;

la relazione relativa alla gestione della sicurezza e all’invasione della pista mentre un cavallo era ancora in movimento.

Pochi giorni prima del Palio, la Sindaca di Siena aveva dichiarato pubblicamente che “Siena rimane modello per la tutela del cavallo”.

Chiediamo allora come sia compatibile tale affermazione con un sistema nel quale, terminata la corsa, persone possono invadere il percorso mentre un cavallo è ancora in movimento, provocando una collisione e una caduta di tale violenza da determinare il ricovero ospedaliero del fantino.

CHIEDIAMO DI VERIFICARE LE CONDOTTE, NON DI GIUSTIFICARLE CON LA TRADIZIONE

Conosciamo il problema rappresentato dall’art. 19-ter delle disposizioni di coordinamento e transitorie del Codice penale, rimasto in vigore anche dopo la Legge 82/2025 e relativo, fra l’altro, alle manifestazioni storiche e culturali autorizzate.

Proprio per questo chiediamo alla Procura e alle autorità competenti di verificare se tutte le condotte concretamente verificatesi il 18 agosto rientrino effettivamente nel perimetro della disciplina speciale oppure se alcune di esse lo eccedano e debbano pertanto essere valutate alla luce degli articoli 544-ter e seguenti del Codice penale e della Legge 82/2025.

Una manifestazione storica non può trasformarsi in una zona franca nella quale qualsiasi condotta diventi automaticamente lecita.

Lo stesso regolamento ufficiale del Palio contempla l’utilizzo del tradizionale “nerbo” da parte dei fantini.

Ed è proprio questa eccezione a imporre una domanda ormai inevitabile:

perché ciò che nei confronti di un animale richiede tutela deve diventare accettabile quando viene inserito dentro una manifestazione storica?

Non possiamo costruire una tutela degli animali e contemporaneamente svuotarla attraverso una successione di deroghe per ogni attività nella quale l’essere umano abbia interesse a utilizzarli.

Caccia, manifestazioni storiche, spettacoli e altre attività non possono diventare altrettante categorie nelle quali la tutela dell’animale viene subordinata automaticamente all’interesse umano.

Una legge contro il maltrattamento ha senso soltanto se protegge gli animali proprio quando esistono interessi economici, culturali o ricreativi contrapposti alla loro tutela.

NON CHIEDIAMO UN PALIO PIÙ SICURO

Lo abbiamo già scritto e lo ribadiamo.

Chiediamo che Siena conservi la propria storia, le Contrade, il corteo, la cultura e la propria identità senza utilizzare cavalli.

Un essere umano può scegliere consapevolmente di praticare un’attività rischiosa.

Un cavallo non sceglie di correre il Palio.

Non sceglie il nerbo.

Non sceglie il rischio di cadere.

Non sceglie di essere esposto a una folla che invade la pista.

Decidiamo tutto noi per lui, mentre contemporaneamente lo riconosciamo come essere senziente.

Questa contraddizione non può continuare a essere risolta pronunciando semplicemente la parola “tradizione”.

PERTANTO CHIEDIAMO

L’acquisizione e l’esame dei filmati integrali del Palio del 18 agosto 2026, comprese le fasi della mossa, della corsa e dell’immediato dopo-corsa.

La verifica delle condotte poste in essere nei confronti dei cavalli e della loro compatibilità con la normativa vigente.

La verifica specifica dell’utilizzo del nerbo e di eventuali condotte eccedenti quanto previsto dalla disciplina speciale.

L’acquisizione delle relazioni e della documentazione veterinaria relativa agli animali coinvolti negli incidenti.

L’accertamento delle responsabilità relative all’invasione della pista prima che cavallo e fantino fossero completamente fuori dal percorso.

La verifica dell’effettiva applicabilità dell’art. 19-ter alle singole condotte documentate e non semplicemente alla manifestazione considerata nel suo complesso.

Piena trasparenza sugli esiti degli accertamenti effettuati dalle autorità competenti.

L’apertura di un confronto istituzionale sull’eliminazione dell’impiego dei cavalli dal Palio, mantenendo le componenti storiche e culturali della manifestazione.

Non chiediamo che un’altra barriera venga imbottita meglio. Non chiediamo un’altra visita veterinaria prima della corsa. Non chiediamo un’altra misura palliativa.

Chiediamo che venga affrontato il problema alla radice: nessuna tradizione necessita dello sfruttamento di un animale per continuare a esistere.

La tutela penale degli animali non può diventare una legge generale accompagnata da eccezioni costruite, una dopo l’altra, intorno alle attività nelle quali gli animali continuano a essere utilizzati.

Chiediamo pertanto un riscontro scritto sugli accertamenti effettuati e sulle determinazioni assunte dalle autorità destinatarie.

La presente comunicazione e gli eventuali riscontri ricevuti saranno resi pubblici.

La protezione dei più vulnerabili costituisce un dovere pubblico immediato, che richiede interventi chiari, tracciabili e coerenti con il quadro normativo vigente.

Distinti saluti

Karuna

Attivismo by Progetto Vegan
www.maakaruna.com

Movimento indipendente, apartitico e non religioso, impegnato nella tutela degli animali, dell’ambiente e dei diritti universali.

Comunicazione di pubblico interesse ai sensi dell’art. 21 della Costituzione.