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Destinatari

sindaco@comune.noicattaro.bari.it

CC

prefettura.bari@interno.it
direzione.generale@asl.bari.it
osservatorio.faunistico@regione.puglia.it
servizio.risorsenaturali@regione.puglia.it
polizialocale@comune.noicattaro.bari.it

CCN

tgrpuglia@rai.it
cronaca.bari@gazzettamezzogiorno.it
cronache.regionali@gazzettamezzogiorno.it
inchieste@gazzettamezzogiorno.it
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Oggetto

Aggressioni a minori nel Comune di Noicattaro – richiesta urgente di chiarimenti e accertamenti

Testo email completo

Egregio Signor Sindaco,

in relazione ai recenti episodi di aggressione ai danni di minori verificatisi nel territorio di Noicattaro, che risultano essere almeno tre nell’arco di circa quindici giorni, da ultimo quello verificatosi nella notte tra il 15 e il 16 agosto ai danni di un bambino di sei anni, e pubblicamente attribuiti a un lupo, si ritiene necessario richiamare l’attenzione sulla necessità che l’individuazione della specie e dell’esemplare responsabile sia fondata su elementi tecnici e scientifici oggettivamente verificabili.


ESPOSIZIONE DEI FATTI

Il primo episodio del 4 agosto veniva inizialmente riferito nelle cronache come aggressione da parte di un cane, mentre successivamente è stata avanzata l’ipotesi del lupo.

Risultano effettuati prelievi destinati alle analisi genetiche, il cui esito, allo stato delle informazioni pubblicamente disponibili, non risulta ancora comunicato.

Nel territorio è stata nel frattempo documentata mediante avvistamenti, video e fototrappole la presenza di un lupo.

Con provvedimento del 14 agosto 2026, la Regione Puglia ha autorizzato il prelievo e la cattura dell’esemplare sulla base del parere ISPRA e del livello di criticità attribuito al comportamento osservato.

La stessa Regione ha tuttavia segnalato nell’area anche la presenza di numerosi cani definiti “randagi” e di cani domestici lasciati liberi.

OSSERVAZIONI

La presenza documentata di un lupo e la valutazione della criticità del suo comportamento costituiscono elementi rilevanti ai fini della prevenzione e della sicurezza pubblica, ma non equivalgono, di per sé, alla prova che tale esemplare sia responsabile delle aggressioni ai minori.

Tale attribuzione richiede pertanto di conoscere gli esiti degli accertamenti genetici e gli ulteriori elementi probatori acquisiti.

Parimenti necessario è chiarire la situazione dei cani presenti sul territorio. La L.R. Puglia n. 2/2020, in attuazione della L. n. 281/1991, disciplina identificazione, anagrafe, recupero e gestione dei cani vaganti e le condizioni per la loro eventuale reimmissione sul territorio.

La generica definizione di “cani randagi” necessita quindi di essere precisata: occorre distinguere tra cani di proprietà lasciati vagare, cani recuperati privi di identificazione e cani regolarmente identificati e gestiti secondo la normativa regionale, compresi quelli eventualmente reimmessi sul territorio.

La questione assume particolare rilevanza considerato l’allarme mediatico già generato intorno al “lupo aggressore” e il delicato momento del dibattito sulla tutela del lupo e sulle politiche di gestione faunistica e venatoria: circostanza che rende ancora più necessario distinguere rigorosamente i fatti accertati dalle ipotesi.

SI CHIEDE PERTANTO

- di conoscere lo stato e l’esito, ove già disponibile, delle analisi genetiche effettuate sui campioni acquisiti in occasione delle aggressioni, con indicazione delle date di prelievo, trasmissione e ricezione presso il laboratorio competente;
di conoscere quali elementi tecnici e scientifici colleghino l’esemplare di lupo monitorato alle aggressioni, distinguendo tale accertamento dalla mera documentazione della sua presenza nell’area;
- di sapere se siano state acquisite e analizzate le registrazioni delle telecamere pubbliche e private, comprese quelle degli esercizi commerciali presenti nelle immediate vicinanze dei luoghi interessati, e se tali immagini documentino l’animale e/o la dinamica degli episodi;
- di conoscere la ricostruzione della dinamica delle aggressioni sulla base delle testimonianze e degli accertamenti svolti;
- di conoscere il numero e la classificazione dei cani vaganti presenti o segnalati nel territorio comunale, specificando quanti siano risultati muniti di microchip e riconducibili a un proprietario, quanti privi di identificazione e quanti regolarmente reimmessi sul territorio;
- di conoscere quali verifiche siano state effettuate sui cani presenti presso masserie, aziende agricole e insediamenti rurali, nonché sui cani utilizzati nell’attività venatoria, con particolare riferimento all’identificazione e all’iscrizione in anagrafe;
- di conoscere quali attività siano attualmente poste in essere dalla task force interistituzionale, dalla Prefettura, dalla Regione, dall’ASL Bari, dai Carabinieri Forestali, dal Comune e dagli altri soggetti coinvolti, sia per individuare con certezza l’animale responsabile sia per il controllo dei cani vaganti.

Considerata la riunione della task force interistituzionale convocata presso la Prefettura di Bari per il 17 agosto 2026, si chiede che, nell’ambito della predetta riunione, siano espressamente valutati gli esiti disponibili delle analisi genetiche, gli elementi acquisiti ai fini dell’identificazione dell’animale responsabile e i dati relativi alla presenza sul territorio di cani vaganti o di proprietà lasciati liberi, prima dell’adozione di ulteriori determinazioni in relazione all’esemplare monitorato.

Si chiede infine che gli esiti degli accertamenti genetici siano resi pubblici tempestivamente e con adeguata evidenza, tanto nell’ipotesi in cui confermino l’attribuzione al lupo quanto nell’ipotesi in cui la escludano.

La corretta identificazione dell’animale responsabile costituisce presupposto indispensabile per la tutela dell’incolumità pubblica e per l’adozione di provvedimenti proporzionati, scientificamente fondati e conformi alla normativa vigente.

In attesa di sollecito riscontro, si porgono distinti saluti.

Attivismo by Progetto Vegan (www.maakaruna.com)
Movimento indipendente, apartitico e non religioso, impegnato nella tutela degli animali, dell’ambiente e dei diritti universali.

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