Destinatari
poliziamunicipale@comune.alezio.le.it, siavasud.uo.randagismo@asl.lecce.it, siavcsud@asl.lecce.it
CC
procura.lecce@giustizia.it, segrpart.procura.lecce@giustizia.it, segrcapoccia.procura.lecce@giustizia.it, segrsantacatterina.procura.lecce@giustizia.it, aliquota.ps.procura.lecce@giustizia.it
CCN
lecce@quotidianodipuglia.it, redazione@corrieresalentino.it, redazione@leccenews24.it, desk_repubblica.it@repubblica.it, segnalazioni@lastampa.it, redazioneweb@ilfattoquotidiano.it, lazampa@lastampa.it, karuna-emailpressing@maakaruna.com, andrearomei228@gmail.com, francesca.fab111@gmail.com
Oggetto
URGENTE – Alezio, via Macello: gattina seviziata e uccisa – nessuna notizia pubblica sulle indagini, precedenti interventi ad Alezio e richiesta immediata di accertamenti
Testo email completo
Alla cortese attenzione delle Autorità competenti
e, per conoscenza,
Comune di Alezio
Polizia Locale
Comando dei Carabinieri competente per territorio
Questura di Lecce
Procura della Repubblica presso il Tribunale di Lecce
Servizi Veterinari ASL Lecce
Con la presente desidero sottoporre alla Vostra attenzione un episodio di estrema gravità avvenuto ad Alezio, in via Macello, che ha suscitato profonda indignazione e preoccupazione.
Preciso di non essere residente né cittadina di Alezio e di non essere stata testimone diretta dell’accaduto. Sono venuta a conoscenza della vicenda attraverso i social network, dove è stato pubblicato un resoconto corredato da immagini e informazioni relative al ritrovamento dell’animale.
Secondo quanto riportato, nella notte una gattina sarebbe stata rinvenuta morta dopo essere stata sottoposta a violenze di inaudita ferocia. Il corpo presentava il cranio fracassato, una bottiglia di birra conficcata nell’addome, diverse parti del corpo bruciate, una profonda lacerazione alla spalla e quelli che apparirebbero come segni compatibili con una brutale asportazione di pelle e pelo. Sul luogo sarebbero stati inoltre rinvenuti mucchi di pelle e pelo.
Le circostanze descritte, qualora confermate dagli accertamenti, delineerebbero un episodio di estrema violenza, caratterizzato dall’inflizione deliberata di sofferenze gravissime a un animale indifeso.
Secondo quanto riportato nel post dal quale ho appreso la notizia, accanto al corpo della gattina si trovavano anche alcuni cuccioli, che sarebbero fuggiti terrorizzati durante il tentativo di recuperarli.
Qualora tale circostanza venga confermata, chiedo che venga prestata immediata attenzione alla loro situazione e che vengano attivati tutti gli interventi necessari per individuarli, recuperarli e metterli in sicurezza.
A supporto della presente segnalazione indico il post Facebook attraverso il quale sono venuta a conoscenza della vicenda:
https://www.facebook.com/share/p/1JrnDVPAQt/
Invito le Autorità competenti a prendere visione del materiale pubblicato e, qualora utile ai fini investigativi, ad acquisire formalmente le immagini, le informazioni e ogni altro elemento disponibile, anche mediante identificazione e audizione delle persone che hanno rinvenuto l’animale o che possano fornire informazioni sull’accaduto.
La gravità delle modalità descritte impone un intervento serio, tempestivo e approfondito.
La Legge 6 giugno 2025, n. 82, entrata in vigore il 1° luglio 2025, ha rafforzato significativamente la tutela penale degli animali e modificato, tra gli altri, gli articoli 544-bis e 544-ter del Codice penale.
L’art. 544-bis c.p. punisce l’uccisione di animali e, nella formulazione vigente, prevede specificamente un aggravamento quando il fatto viene commesso adoperando sevizie o prolungando volutamente le sofferenze dell’animale.
L’art. 544-ter c.p. disciplina il maltrattamento di animali e punisce, tra le altre condotte, chi per crudeltà o senza necessità cagiona lesioni a un animale o lo sottopone a sevizie.
Alla luce della normativa vigente e della particolare efferatezza delle circostanze riportate, chiedo che vengano effettuati tutti gli accertamenti necessari per stabilire con precisione come sia morta questa gattina, quali lesioni abbia subito, con quali modalità siano state provocate e chi possa esserne responsabile.
Chiedo in particolare:
– che vengano svolte tutte le indagini necessarie per identificare l’autore o gli autori del gesto
– che venga effettuato, ove ancora possibile, un esame medico-veterinario approfondito e una necroscopia finalizzata all’accertamento delle cause e delle modalità della morte
– che vengano repertati e analizzati tutti gli eventuali elementi presenti sul luogo del ritrovamento, compresi gli oggetti descritti e ogni possibile traccia biologica, impronta o altro elemento utile alle indagini
– che vengano individuate e sentite le persone che hanno rinvenuto l’animale e gli eventuali testimoni
– che venga verificata con la massima urgenza l’eventuale presenza di telecamere di videosorveglianza pubbliche e private in via Macello e nelle strade limitrofe, procedendo all’acquisizione delle registrazioni potenzialmente utili prima che vengano cancellate o sovrascritte
– che venga verificato se nella zona siano già stati segnalati altri episodi di maltrattamento, uccisione, sparizione o violenza nei confronti di animali, al fine di accertare l’eventuale esistenza di collegamenti o precedenti
– che venga accertata la presenza dei cuccioli segnalati accanto al corpo della gattina e che gli stessi vengano individuati, recuperati e messi immediatamente in sicurezza
Desta inoltre forte preoccupazione il fatto che, allo stato delle informazioni pubblicamente reperibili, non risulti alcuna comunicazione istituzionale relativa agli accertamenti eventualmente avviati per un episodio di tale efferatezza.
Il sito istituzionale del Comune di Alezio dispone di una sezione dedicata alle comunicazioni ufficiali dell’Amministrazione, ma nelle informazioni pubblicamente reperibili e consultate non emerge, allo stato attuale, alcuna comunicazione relativa a questa vicenda.
Ciò non consente naturalmente di affermare che non siano già in corso attività investigative, che possono legittimamente svolgersi senza pubblicità. Proprio per questo si chiede alle Autorità destinatarie di chiarire se la vicenda sia stata formalmente segnalata, se sia stata acquisita una notizia di reato e quali iniziative di competenza siano state intraprese.
Il silenzio pubblico su un episodio di tale gravità suscita inevitabilmente preoccupazione.
Non si tratta soltanto di ottenere giustizia per un animale che, secondo quanto denunciato, sarebbe stato sottoposto a torture di inaudita ferocia.
La letteratura scientifica e criminologica documenta da tempo un’associazione tra crudeltà intenzionale verso gli animali e altre forme di violenza. Anche organismi investigativi internazionali, tra cui l’FBI, richiamano l’attenzione sul legame documentato tra crudeltà verso gli animali, violenza interpersonale e altre forme di criminalità violenta.
Questo non significa affermare che ogni autore di violenza contro un animale commetterà necessariamente altri reati. Significa, però, che condotte caratterizzate da tortura, mutilazione e inflizione deliberata di sofferenza non possono essere liquidate come episodi marginali o di scarsa rilevanza.
Sono fatti che devono essere presi seriamente anche sotto il profilo della sicurezza della comunità.
Sottovalutare episodi di questa natura significa non soltanto venire meno alla tutela dovuta agli animali, oggi espressamente rafforzata dal legislatore, ma ignorare un possibile indicatore di ulteriori comportamenti violenti che merita di essere approfondito dalle autorità competenti.
Esistono inoltre precedenti che dimostrano come, proprio nel territorio di Alezio, l’intervento coordinato degli organi preposti sia possibile.
Il 29 aprile 2020 venne infatti reso noto un intervento effettuato dalle Guardie Zoofile Agriambiente di Nardò insieme agli agenti della Polizia Locale di Alezio presso un allevamento avicolo abusivo.
Durante il controllo furono rinvenuti almeno 260 volatili di diverse specie, oltre a quattro tartarughe terrestri e cinque tartarughe acquatiche. Gli uccelli furono sottoposti a sequestro cautelativo sanitario e, per le testuggini prive della documentazione richiesta, venne disposto il sequestro penale, successivamente convalidato dal Giudice per le indagini preliminari.
Quel precedente dimostra concretamente che sul territorio esistono strumenti, competenze e possibilità di intervento congiunto quando emerge una situazione che coinvolge la tutela degli animali e il rispetto della normativa.
Esiste inoltre un precedente recentissimo nella stessa provincia.
A Cavallino, il 2 agosto 2026, la proprietaria di un gatto ha presentato denuncia ai Carabinieri riferendo il sospetto che l’animale fosse stato ucciso. La segnalazione ha determinato l’avvio di accertamenti, con l’intervento dei Carabinieri e del Nucleo operativo delle Guardie Ecozoofile di Lecce. È stata inoltre prevista l’acquisizione di fotografie e video potenzialmente utili e la trasmissione della denuncia e della documentazione alla Procura della Repubblica.
In quel caso l’uccisione dell’animale era ancora da accertare.
Ad Alezio ci troviamo invece di fronte, secondo quanto documentato e denunciato pubblicamente, al rinvenimento del corpo di una gattina con lesioni che, qualora confermate, descrivono un livello di violenza eccezionalmente grave.
È pertanto legittimo chiedere che anche per quanto accaduto in via Macello venga assicurata la massima tempestività investigativa.
Quella gattina non può più essere salvata, ma le si deve almeno giustizia.
Chi le ha inflitto quelle sofferenze deve essere individuato e chiamato a rispondere delle proprie azioni secondo la legge.
Una comunità civile non può rimanere indifferente davanti alla tortura e all’uccisione di un essere vivente indifeso.
La tutela degli animali non può rimanere soltanto un principio scritto nelle leggi. Deve tradursi in indagini, interventi e responsabilità concretamente accertate.
Per questa gattina chiedo verità e giustizia.
Per i suoi eventuali cuccioli chiedo un intervento immediato.
Per la comunità di Alezio chiedo che un episodio di questa gravità non venga lasciato nel silenzio e che chi lo ha commesso venga individuato.
Chiedo infine un riscontro in merito alla presa in carico della presente segnalazione e, nei limiti consentiti dalla legge e dalle esigenze investigative, conferma dell’avvenuta attivazione degli organi competenti.
Confido che le Autorità destinatarie vogliano dare a questa vicenda tutta l’attenzione e la priorità che la sua gravità impone.
La protezione dei più vulnerabili costituisce un dovere pubblico immediato, che richiede interventi chiari, tracciabili e coerenti con il quadro normativo vigente.
Distinti saluti
Attivismo by Progetto Vegan
www.maakaruna.com
Movimento indipendente, apartitico e non religioso, impegnato nella tutela degli animali, dell’ambiente e dei diritti universali.
Comunicazione di pubblico interesse ai sensi dell’art. 21 della Costituzione.