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Destinatari
affarigenerali@comune.ronciglione.vt.it, servizio.veterinario@asl.vt.it, prefettura.viterbo@interno.it
CC
info@oipa.org, tg1.redazione@rai.it, redazione.roma@corriere.it, redazione@tusciaweb.it
CCN
karuna-emailpressing@maakaruna.com, andrearomei228@gmail.com, ciminip02@gmail.com
Oggetto
Vuoto di Ronciglione – Stop alle Corse a e richiesta di trasparenza sui controlli effettuati
Testo email completo
All’attenzione del Sindaco e dell’Amministrazione comunale di Ronciglione
della ASL di Viterbo – Servizio Veterinario,
della Prefettura di Viterbo,
dell’On. Michela Vittoria Brambilla,
delle associazioni per la tutela degli animali
e degli organi di informazione
Con la presente esprimiamo la nostra più ferma protesta contro le cosiddette “Corse a Vuoto” organizzate dal Comune di Ronciglione il 24 e 25 luglio 2026 e chiediamo che non vengano più autorizzate né riproposte nelle future edizioni.
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Il valore attribuito a una tradizione non può prevalere sulla sicurezza, sul benessere e sull’integrità psicofisica degli animali coinvolti.
In queste corse i cavalli vengono lanciati senza fantino e senza possibilità di essere guidati lungo un percorso urbano delimitato, caratterizzato da curve, strettoie, salite, transenne, rumore e presenza ravvicinata della folla.
Il fatto che i cavalli corrano “scossi”, cioè senza una guida umana, non rende la manifestazione meno invasiva o meno pericolosa. Al contrario, sottrae qualsiasi possibilità di intervento immediato nel momento in cui un animale perda il controllo, cada, urti un altro cavallo oppure tenti di sottrarsi a una situazione percepita come minacciosa.
Paura, fuga e reazioni imprevedibili non costituiscono uno spettacolo e non possono essere trasformate in intrattenimento pubblico.
La predisposizione di transenne, protezioni, controlli veterinari e altri accorgimenti tecnici può ridurre alcuni rischi, ma non elimina il pericolo intrinseco di una corsa collettiva senza fantino all’interno di un percorso urbano.
La stessa esistenza di dettagliate prescrizioni di sicurezza dimostra che non si tratta di una manifestazione priva di rischi.
Si richiamano, in particolare:
– l’articolo 9 della Costituzione, che affida alla Repubblica la tutela dell’ambiente, della biodiversità, degli ecosistemi e degli animali;
– l’articolo 544-ter del Codice penale, che punisce chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagioni una lesione a un animale oppure lo sottoponga a sevizie, comportamenti, fatiche o lavori insopportabili per le sue caratteristiche etologiche;
– l’ordinanza del Ministero della Salute riguardante le manifestazioni popolari pubbliche o private nelle quali vengono impiegati equidi al di fuori degli impianti e dei percorsi ufficialmente autorizzati, emanata espressamente per salvaguardare la salute e l’integrità fisica degli animali;
– il principio generale secondo cui il rispetto formale delle prescrizioni organizzative non esclude il dovere delle autorità di valutare concretamente il rischio, la necessità, la proporzionalità e la compatibilità etologica della manifestazione.
Alla luce di quanto esposto, chiediamo al Sindaco e al Comune di Ronciglione:
di deliberare la cessazione definitiva delle Corse a Vuoto con impiego di cavalli;
di non autorizzare ulteriori edizioni della manifestazione nella forma attuale;
di sostituire le corse con rievocazioni storiche, cortei, spettacoli e iniziative culturali prive di animali costretti a competere;
di rendere pubblici i provvedimenti autorizzativi, i pareri tecnici e veterinari, la relazione sul percorso e sulla sua sicurezza e i verbali dei controlli effettuati durante l’edizione del 24 e 25 luglio 2026;
di comunicare pubblicamente se durante le prove, le batterie e le finali si siano verificati cadute, urti, ferimenti, episodi di zoppia, sostituzioni di cavalli, interventi veterinari o altre criticità, precisandone natura ed esito.
Chiediamo alla ASL di Viterbo – Servizio Veterinario:
di riferire quali controlli siano stati effettuati prima, durante e dopo le corse;
di comunicare il numero dei cavalli sottoposti a visita, gli eventuali animali esclusi e le relative motivazioni;
di specificare se siano stati effettuati controlli antidoping e con quali risultati;
di indicare se siano state rilevate lesioni, zoppie, alterazioni comportamentali, condizioni di stress o altre problematiche sanitarie;
di esprimersi sull’opportunità di continuare ad autorizzare una manifestazione che espone cavalli privi di guida a un rischio non necessario e finalizzato esclusivamente all’intrattenimento.
Chiediamo alla Prefettura di Viterbo di verificare la completezza delle autorizzazioni, il rispetto delle prescrizioni ministeriali e l’effettiva tutela dell’incolumità degli animali e del pubblico.
Chiediamo all’On. Michela Vittoria Brambilla e alle associazioni destinatarie di intervenire nelle sedi istituzionali competenti affinché venga introdotto un divieto nazionale dell’impiego di animali in corse, palii e manifestazioni che comportino pericoli incompatibili con le loro caratteristiche etologiche.
Chiediamo infine agli organi di informazione di dare adeguata visibilità alla vicenda e di non limitarsi alla narrazione folkloristica dell’evento, ma di approfondire le condizioni alle quali vengono sottoposti i cavalli e la documentazione sulla sicurezza della manifestazione.
Una tradizione può e deve evolvere.
La cultura di una comunità non si tutela costringendo altri esseri senzienti a correre per divertire il pubblico. Si tutela conservandone la memoria, eliminando ciò che produce sofferenza, paura e pericolo.
Restiamo in attesa di un riscontro scritto, puntuale e documentato entro 15 giorni dal ricevimento della presente.
Distinti saluti
Attivismo by Progetto Vegan (www.maakaruna.com)
Movimento indipendente, apartitico e non religioso, impegnato nella tutela degli animali, dell’ambiente e dei diritti universali.
Comunicazione di pubblico interesse ai sensi dell’art. 21 della Costituzione.