MP 143 – Siena
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Destinatari
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CC
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urp@regione.toscana.it
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CCN
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Oggetto
SIENA - Violazioni ai danni dei cavalli in vista del Palio di Siena del 2 luglio e 16 agosto 2026 – Diffida e richiesta urgente di verifica e intervento ai sensi della Legge 82/2025 ("Legge Brambilla")
Testo email
Alla cortese attenzione delle autorità competenti,
dei rappresentanti istituzionali,
delle emittenti televisive e
di tutti gli organi di informazione,
Il Palio di Siena, corsa in programma per il 2 luglio e 16 agosto 2026, è da considerarsi fuorilegge, alla luce della riforma dei reati contro gli animali (Legge 82/2025), in vigore dal 1° luglio 2025, e in applicazione degli articoli 9 e 41 della Costituzione.
Non è più possibile tollerare che animali senzienti siano sottoposti a frustate, contatti violenti, stress estremo, doping e sfruttamento, in nome della tradizione.
Non c'è più alcuna zona grigia. Il Palio di Siena viola la Costituzione il rispetto dovuto a ogni essere vivente.
Sosteniamo la denuncia del Partito Animalista Italiano.
Il Partito Animalista Italiano, con l'avv. Cristiano Ceriello, ha già depositato nel 2025 alla Procura di Siena una denuncia penale per maltrattamento, chiedendo anche di sollevare la questione di legittimità costituzionale delle norme che sinora autorizzavano la manifestazione.
Il Palio non è sport, non è sotto l'egida del CONI, e non può più godere di deroghe speciali. È una manifestazione popolare che, dal 1° luglio 2025, rientra pienamente nella punibilità dell'articolo 544-ter del Codice Penale.
La Legge 82/2025 – nota anche come "Legge Brambilla" – ha introdotto principi chiari:
Gli animali sono esseri senzienti
Il maltrattamento è punito fino a 4 anni di carcere e 60.000 euro di multa
La promozione o organizzazione di eventi che causano sofferenza è punita fino a 160.000 euro
Il reato è procedibile d'ufficio.
Se davvero il Palio non è maltrattamento, perché si usano ancora i frustini?
Perché i cavalli devono essere colpiti per correre?
Perché vengono fatti correre sull'asfalto, in città, nel caldo di luglio?
Se al posto di un cavallo ci fosse un bambino, lo tollereremmo? Ma tradizione: è violenza travestita da cultura.
Ci rivolgiamo a tutte le emittenti televisive, ai giornali, alle testate locali e nazionali che negli anni hanno elogiato il Palio, coprendone le corse senza mai mostrare la sofferenza dei cavalli.
Da oggi in poi non tollereremo più alcuna complicità mediatica. Con la nuova legge, anche la promozione e spettacolarizzazione di eventi violenti sugli animali è una responsabilità morale, sociale e potenzialmente penale.
I tempi sono cambiati e così le leggi, è tempo di legalità.
Per questo chiediamo:
La piena e legittima applicazione della Legge 82/2025 da parte delle autorità competenti.
L'abolizione immediata del Palio di Siena e di ogni evento con animali usati come strumenti.
Che siano effettuati tutti i controlli necessari per prevenire e reprimere eventuali reati contro gli animali durante il Palio del 2 luglio 2026 e del 16 agosto.
Che le emittenti cessino ogni promozione o copertura spettacolarizzata di queste pratiche.
Che il Governo e i parlamentari si pronuncino pubblicamente, in linea con la Costituzione.
Non ci fermeremo fino a quando questa legge sarà rispettata e questa crudeltà sarà abolita.
Restando in attesa di riscontro,
e dichiarando che questa comunicazione sarà resa pubblica,
La protezione dei più vulnerabili costituisce un dovere pubblico immediato, che richiede interventi chiari, tracciabili e coerenti con il quadro normativo vigente.
“La grandezza di una nazione e il suo progresso morale si possono giudicare dal modo in cui tratta gli animali.”
Mahatma Gandhi
Distinti saluti
Attivismo by Progetto Vegan (www.maakaruna.com)
Movimento indipendente, apartitico e non religioso, impegnato nella tutela degli animali, dell’ambiente e dei diritti universali.
Comunicazione di pubblico interesse ai sensi dell’art. 21 della Costituzione.