MP 134 BIS

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Destinatari

presidente@palazzochigi.it
urp@governo.it
urp@masaf.gov.it
segreteria.ministro@masaf.gov.it
com_agricoltura@camera.it
sante-animal-welfare@ec.europa.eu
urp@isprambiente.it
urp@corteconti.it

CC

BRAMBILLA_M@camera.it
EVI_E@camera.it
COSTA_SERGIO@camera.it
annalisa.corrado@europarl.europa.eu
benedetta.scuderi@europarl.europa.eu
cristina.guarda@europarl.europa.eu
alessandro.zan@europarl.europa.eu
envi-secretariat@ep.europa.eu
cherchi_s@camera.it
FERRARI_S@camera.it
fontana_i@camera.it
SEMENZATO_M@camera.it

CCN

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Oggetto

DDL 1552 APPROVATO DAL SENATO – RICHIESTA URGENTE DI INTERVENTO ALLA CAMERA DEI DEPUTATI

Testo email

Alla cortese attenzione
della Presidenza del Consiglio dei Ministri,
del Governo,
del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste,
della Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati,
degli organismi europei competenti,
dei Parlamentari destinatari,
degli organi di controllo e dei soggetti istituzionali in indirizzo,

La presente costituisce aggiornamento e seguito delle precedenti segnalazioni già trasmesse ai destinatari in indirizzo in merito al DDL 1552 sulla caccia.

Nelle ultime ore il Senato della Repubblica ha approvato il provvedimento con 82 voti favorevoli, 57 contrari e 2 astensioni. Il testo passa ora alla Camera dei Deputati per l'esame e il voto definitivo.

Alla luce delle numerose criticità già segnalate da cittadini, associazioni, tecnici, giuristi, volontari, organismi scientifici e delle preoccupazioni emerse anche a livello europeo, riteniamo necessario rinnovare e rafforzare le richieste già formulate nelle precedenti comunicazioni.

La tutela della biodiversità non può essere considerata una questione secondaria. La fauna selvatica costituisce patrimonio indisponibile dello Stato e svolge una funzione essenziale per l’equilibrio degli ecosistemi, la tutela del territorio, la conservazione degli habitat naturali e il mantenimento dei servizi ecosistemici da cui dipendono cittadini, agricoltura ed economia.

Le criticità evidenziate da associazioni ambientaliste, esperti e organismi tecnici risultano estremamente preoccupanti.

Tra i punti maggiormente contestati figurano:
* l’indebolimento delle tutele per la fauna selvatica;
* la riduzione del ruolo degli organismi tecnico-scientifici indipendenti;
* l’ampliamento delle possibilità di attività venatoria in periodi particolarmente delicati per numerose specie;
* il rischio di conflitto con le Direttive europee Uccelli e Habitat;
* il possibile avvio di procedure di infrazione da parte dell’Unione Europea.

Particolare preoccupazione desta il tentativo di presentare l’attività venatoria come strumento di tutela della biodiversità, quando le criticità segnalate indicano invece un possibile arretramento delle garanzie di protezione della fauna selvatica, degli habitat naturali e degli equilibri ecosistemici.

Particolarmente significativo appare inoltre il rigetto, nel corso dell'esame parlamentare, di emendamenti finalizzati a rafforzare il richiamo alla tutela della biodiversità all'interno del provvedimento. Tale scelta alimenta ulteriormente i dubbi circa l'effettiva priorità attribuita alla conservazione della fauna selvatica e degli ecosistemi rispetto alle richieste provenienti dal mondo venatorio.

Qualora tali violazioni fossero confermate, le conseguenze economiche ricadrebbero sull’intera collettività attraverso sanzioni e contenziosi che verrebbero pagati con risorse pubbliche.

La Camera dei Deputati rappresenta ora il passaggio istituzionale decisivo per impedire che il testo venga definitivamente approvato senza un adeguato riesame delle criticità già segnalate. Per questo motivo riteniamo indispensabile una presa di posizione chiara e pubblica.

Chiediamo pertanto:
* l’espressione formale di contrarietà al DDL 1552;
* la richiesta di sospensione dell’iter legislativo;
* il pieno rispetto delle Direttive europee e delle indicazioni scientifiche;
* il rafforzamento delle politiche di tutela della biodiversità;
* la difesa del ruolo degli enti tecnico-scientifici indipendenti;
* la tutela degli habitat naturali e delle specie protette;
* un intervento urgente presso la Camera dei Deputati affinché il provvedimento non venga approvato in via definitiva nella sua attuale formulazione.

La crisi climatica, la perdita di biodiversità e il progressivo impoverimento degli ecosistemi richiedono politiche di protezione più forti, non un arretramento delle garanzie esistenti.

La difesa della natura, della fauna selvatica e del patrimonio ecologico nazionale costituisce un interesse pubblico primario e una responsabilità verso le future generazioni.

Restiamo in attesa di conoscere la posizione ufficiale dei soggetti istituzionali in indirizzo su questo tema di rilevanza nazionale.

Si allega inoltre dossier di approfondimento sul tema della caccia e dei relativi impatti su fauna selvatica, biodiversità, sicurezza pubblica, tutela degli ecosistemi e rispetto delle normative nazionali ed europee.

https://maakaruna.com/attivismo/dossier-caccia-italia-2025-2026

La protezione dei più vulnerabili costituisce un dovere pubblico immediato, che richiede interventi chiari, tracciabili e coerenti con il quadro normativo vigente.

Distinti saluti

Attivismo by Progetto Vegan
(www.maakaruna.com)
Movimento indipendente, apartitico e non religioso, impegnato nella tutela degli animali, dell’ambiente e dei diritti universali.