Diffida per le corse clandestine di cavalli a Catania – Richiesta intervento urgente

Corse clandestine Catania

Fermiamo le corse clandestine di cavalli su strade pubbliche in pieno giorno a Catania

Karuna | 26 Settembre 2025 | Email Pressing

Denunciamo l’ennesimo, gravissimo episodio di corsa clandestina di cavalli verificatosi recentemente sulle strade pubbliche di Catania.

A tali eventi, documentati da numerosi filmati diffusi online, partecipano decine di motorini e spettatori, rappresentando un grande rischio per la sicurezza pubblica, oltreché essere un caso di maltrattamento animale.

Nonostante le continue segnalazioni da parte di cittadini e associazioni, queste attività illegali proseguono con preoccupante regolarità, a dimostrazione dell’assenza di un controllo efficace da parte delle autorità preposte.

Oggetto (già inserito)

Diffida per le corse clandestine di cavalli a Catania – Richiesta intervento urgente

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Diffida per le corse clandestine di cavalli a Catania – Richiesta intervento urgente

Alla Procura della Repubblica di Catania – Alla Prefettura – Alla Questura – Al Sindaco di Catania – Al Presidente Regione Siciliana – Al Ministero dell’Interno – Al Ministero della Salute

Con la presente segnaliamo e denunciamo ancora una volta l’ennesima serie di episodi gravissimi di corse clandestine di cavalli che continuano a verificarsi sulle strade pubbliche di Catania.

Fatti recentemente accaduti e perfettamente documentati: – Aprile 2025: corsa clandestina con scorta di motorini e moto da cross, spari in aria e folla di spettatori. Il tutto ampiamente documentato da video diffusi online. – 3 luglio 2025: cavallo gravemente ferito nei pressi di Tondo Gioeni, successivamente scomparso, con conseguente denuncia del proprietario.

Questi episodi non rappresentano casi isolati, ma l’ennesima dimostrazione di una prassi criminale che avviene sotto gli occhi di tutti, come dimostrano i numerosi filmati condivisi regolarmente sui social network e le testimonianze di cittadini.

Ci chiediamo con forza: – Come è possibile che simili attività, visibili e pubbliche, siano ignorate dalla Procura, dalla Prefettura, dalla Questura, dai Carabinieri, dalla Polizia Municipale e dagli uffici competenti dell’ASP? – Come è possibile che i cittadini e gli attivisti vedano e documentino ciò che le Autorità non vedono?

Ricordiamo che la Legge Brambilla (legge 6 giugno 2025, n. 82) ha inasprito le pene per i reati previsti dagli artt. 544-ter e 544-quinquies c.p., introducendo aggravanti specifiche per il maltrattamento e le competizioni clandestine tra animali.

La mancata prevenzione e repressione di tali fatti può configurare omissione e responsabilità diretta delle Autorità preposte.

Ci aspettiamo da parte vostra le seguenti azioni: – Piano immediato e coordinato di prevenzione e repressione. – Identificazione e denuncia dei responsabili. – Sequestro dei cavalli impiegati. – Sanzioni effettive e proporzionate. – Assunzione di responsabilità da parte della Prefettura, della Questura, del Sindaco di Catania e degli organi regionali.

Riteniamo gravissima e non più tollerabile l’inerzia istituzionale che, di fatto, consente il ripetersi di questi episodi. Se entro breve termine non vi sarà un riscontro pubblico e concreto, ci riserviamo di procedere con ulteriori azioni in sede legale e mediatica per evidenziare le omissioni di chi, pur stipendiato con denaro pubblico, omette di garantire sicurezza, legalità e tutela degli animali.

Restiamo in attesa di un vostro riscontro.

Cordiali saluti,

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Con la presente segnaliamo e denunciamo ancora una volta l’ennesima serie di episodi gravissimi di corse clandestine di cavalli che continuano a verificarsi sulle strade pubbliche di Catania.

Fatti recentemente accaduti e perfettamente documentati: – Aprile 2025: corsa clandestina con scorta di motorini e moto da cross, spari in aria e folla di spettatori. Il tutto ampiamente documentato da video diffusi online. – 3 luglio 2025: cavallo gravemente ferito nei pressi di Tondo Gioeni, successivamente scomparso, con conseguente denuncia del proprietario.

Questi episodi non rappresentano casi isolati, ma l’ennesima dimostrazione di una prassi criminale che avviene sotto gli occhi di tutti, come dimostrano i numerosi filmati condivisi regolarmente sui social network e le testimonianze di cittadini.

Ci chiediamo con forza: – Come è possibile che simili attività, visibili e pubbliche, siano ignorate dalla Procura, dalla Prefettura, dalla Questura, dai Carabinieri, dalla Polizia Municipale e dagli uffici competenti dell’ASP? – Come è possibile che i cittadini e gli attivisti vedano e documentino ciò che le Autorità non vedono?

Ricordiamo che la Legge Brambilla (legge 6 giugno 2025, n. 82) ha inasprito le pene per i reati previsti dagli artt. 544-ter e 544-quinquies c.p., introducendo aggravanti specifiche per il maltrattamento e le competizioni clandestine tra animali.

La mancata prevenzione e repressione di tali fatti può configurare omissione e responsabilità diretta delle Autorità preposte.

Ci aspettiamo da parte vostra le seguenti azioni: – Piano immediato e coordinato di prevenzione e repressione. – Identificazione e denuncia dei responsabili. – Sequestro dei cavalli impiegati. – Sanzioni effettive e proporzionate. – Assunzione di responsabilità da parte della Prefettura, della Questura, del Sindaco di Catania e degli organi regionali.

Riteniamo gravissima e non più tollerabile l’inerzia istituzionale che, di fatto, consente il ripetersi di questi episodi. Se entro breve termine non vi sarà un riscontro pubblico e concreto, ci riserviamo di procedere con ulteriori azioni in sede legale e mediatica per evidenziare le omissioni di chi, pur stipendiato con denaro pubblico, omette di garantire sicurezza, legalità e tutela degli animali.

Restiamo in attesa di un vostro riscontro.

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